Nuovo Codice della Strada: ecco le prime vittorie M5S

Si è conclusa, in Commissione Trasporti, la prima fase di lavoro relativa alla Legge delega al Governo per la riforma del Codice della Strada. Nel Movimento 5 Stelle abbiamo seguito i lavori Cristian Iannuzzi ed io.

Abbiamo cercato come sempre di dare il nostro contributo positivo e propositivo al lavoro parlamentare; l’iter della legge delega è ancora lungo, ma abbiamo già ottenuto alcuni risultati:

  • Obbligo per gli enti locali di utilizzare i proventi delle multe per far fronte ad interventi di messa in sicurezza delle strade e non per coprire buchi di bilancio causati spesso da malagestione e corruzione, oltre che introdurre un apparato sanzionatorio per gli enti che non rispettano tale vincolo.
  • Stop a sconti del 30% per chi paga le multe entro 5 giorni nel caso di gravi infrazioni del codice della strada, cioè per le infrazioni per le quali il codice prevede, oltre alla multa, anche le sanzioni accessorie della confisca del veicolo e della sospensione della patente di guida (come la guida in stato di ebbrezza o sotto effetto di stupefacenti e il trasporto di merci pericolose senza autorizzazione).


Con i nostri emendamenti si restituirà finalmente una logica al Codice della Strada, rendendolo più vicino al cittadino sotto l’aspetto sanzionatorio, ma sempre con un occhio attento alla sicurezza.

2 commenti su “Nuovo Codice della Strada: ecco le prime vittorie M5S

  1. Grandi Ragazzi e soprattutto grande Michele!

    Queste magnifiche disposizioni sono già in vigore? In caso contrario, Mi daresti il link del Parlamento per seguirne l’Iter

    Grazie, un abbracio

    Sean

  2. PER RIDURRE O ELIMINARE GLI OMICIDI STRADALI. BASTEREBBE CHE IL DECRETO LEGGE, VENGA ESTESO PER PERMETTERE AI COMUNI DI METTERE I DOSSI IN PROSSIMITA’ DI STRISCE PEDONALI. DA IMPEDIRE CHE I PEDONI VENGANO FALCIATI DA TROPPA VELOCITA’ Il M5S dovrebbe fare suo questo dramma che vivono tanti cittadini e che non trova soluzione, se non dopo il fatto grave secondo la nuova legge sulla strada. Bisogna prevenire gli omicidi stradali, e mettere dei DOSSI ridimensionerebbero i morti sicuramente.
    Dossi stradali in Italia Il Regolamento di Attuazione del Codice della Strada (D.P.R. n. 495/1992, come modificato dal D.P.R. n. 610/1996) all’art. 179 (art. 42 Cod. Str.) prescrive per i rallentatori di velocità:
    “I dossi artificiali possono essere posti in opera solo su strade residenziali, nei parchi pubblici e privati, nei residence, ecc.; possono essere installati in serie e devono essere presegnalati. Ne è vietato l’impiego sulle strade che costituiscono itinerari preferenziali dei veicoli normalmente impiegati per servizi di soccorso o di pronto intervento”. Il concetto però di strada residenziale non è ben definito a meno di non ricondurlo alla definizione di zona residenziale. In questo caso l’utilizzo dei dossi sarebbe molto limitato. Inoltre la Direttiva del 24/10/2000 del Ministero dei Lavori Pubblici “sulla corretta ed uniforme applicazione delle norme del codice della strada in materia di segnaletica e criteri per l’installazione e la manutenzione” prescrive che “I dossi prefabbricati devono essere approvati; quelli eventualmente collocati su itinerari di attraversamento dei centri abitati, lungo le strade più frequentemente percorse dai veicoli di soccorso, di polizia o di emergenza, o lungo le linee di trasporto pubblico, devono essere rimossi”.

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